Strictly Ballroom
- Valentina Gobbi
- 13 ott 2020
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 14 ott 2020
Alcune settimane fa, nello stato australiano del Queensland, sono ripartite le riprese del prossimo film di Baz Luhrmann dopo l'interruzione dovuta all'emergenza Covid-19. Un'opera dedicata al Re del Rock'n Roll Elvis Presley che approfondirà in particolare il complicato e controverso rapporto tra lui e il Colonnello Parker. L'uscita nelle sale è prevista per il novembre del 2021 e la curiosità è già tanta.
Nell'attesa colgo l'occasione per portarvi, come promesso, nel mondo di Luhrmann attraverso i suoi primi 3 film appartenenti alla "Red Courtain Trilogy", iniziando dalla sua prima opera cinematografica...

La storia
Strictly Ballroom racconta della giovane promessa del ballo da sala Scott Hastings. Il film apre su un'immensa pista da ballo dove Scott e la sua compagna di ballo Liz stanno gareggiando per la vittoria. A bordo pista tutta la famiglia di Scott sostiene la coppia e la loro bravura sembra incontrastata. Ad un tratto però qualcosa va storto, un'altra coppia intralcia i movimenti di Scott e Liz stringendoli in un angolo e per uscire dall'empasse il ragazzo decide di improvvisare dei passi di sua creazione rompendo così i rigidi schemi della danza di sala. Il pubblico è entusiasta ma il Presidente dell'Australian Dance Federation, Barry Fife, non è dello stesso parere; la gara è persa ed insieme ad essa sembra sfumare anche la possibilità di vincere il più importante premio del ballo di sala, Il Pan Pacific Gran Prix.
L'intero plot ruota intorno alla ribellione di Scott alle regole, ai cliché e all'istituzione. Ad aiutarlo nel suo cammino si imporrà presto una coraggiosa ragazza ispanica, la principiante Fran.
I personaggi
Questa prima opera cinematografica di Luhrmann getta le basi per quella che sarà la poetica futura del regista: il ritmo sostenuto di un montaggio che non si preoccupa poi molto delle continuità spazio-temporali, lascia posto a lunghe scene lente e armoniose solo nei momenti dedicati al rapporto tra i protagonisti Scott e Fran.

Altra caratteristica ricorrente in tutta la trilogia, qui molto accentuata, è la differente caratterizzazione dei personaggi: per il mondo "adulto" c'è un continuo rimando all'universo disneyano. I genitori di Scott, così come Barry Fife e la sua compagna - non diversamente dai genitori di Romeo e di Giulietta nel secondo film della trilogia e gli adulti di Moulin Rouge! - sembrano dei 'cartoni macabri', dei veri e propri personaggi grotteschi. Solo alle coppie di protagonisti dei tre film è concessa una dimensione realistica, anche se caratterizzata da una retorica romantica.
Un vero e proprio 'Teen-Musical' Postmoderno
Il teen musical è una particolare forma di musical che si viene a delineare negli anni Ottanta in cui la tipica situazione del musical classico, in particolare del sottogenere del folk musical, in cui ci si riuniva attorno ad un pianoforte a danzare
Cantando sotto la pioggia (1952) - Tutti insieme appassionatamente (1965)
e cantare, viene sostituita dalla musica preregistrata, spesso ascoltata in solitudine, tipica della generazione del walkman.

Si può così quindi considerare altrettanto caratteristico del genere il fatto che la storia venga raccontata attraverso dei numeri di sola danza eseguiti su musica preregistrata, che sia essa diegetica o extradiegetica.
In Strictly Ballroom la danza, scelta dal regista come elemento spettacolare di avvicinamento al pubblico, diventa a ben guardare, una sofisticata chiave di lettura che permette l'accesso ad una più elevata soglia di comprensione. Le regole e i cliché che costituiscono l'universo in cui Scott vive sono rappresentate dagli schemi rigidi, prestabiliti e sempre uguali del ballo di sala. Ma la danza, come la vita vera è altro, è qualcosa che vibra dentro e scandisce le pulsazioni dell'animo.
Questo Fran lo sa bene e con la sua grande passione riuscirà a trasmetterlo a Scott. Del resto, come lo stesso Luhrmann ha spiegato,
questo non è solo un film sul ballo di sala ma anche e soprattutto sulle repressioni sociali in cui ci si imbatte nella vita di tutti i giorni. Il mondo del ballo è un microcosmo rappresentativo del mondo intero.
Benché spesso capovolte o comunque mescolate in una sorta di pastiche postmoderno, in Strictly Ballroom si possono riscontrare alcune delle tipiche forme dei tre sottogeneri del musical classico:
come nel folk musical il film è interamente organizzato intorno ad una serie di numeri danzati, al centro dei quali c'è una coppia che deve prima scoprire e poi affermare il proprio amore.
come nel fairytale musical la coppia è formata da individui di differente estrazione sociale (ma Luhrmann capovolge la situazione "classica" in cui lei è una principessa e lui un uomo comune, se l'avversario di Scott viene presentato come il re del ballo di sala lui è senz'altro un principe aspirante al trono, Fran invece è una ragazza comune di ceto sicuramente inferiore appartenente ad una piccola comunità ispanica che vive in periferia).
ad un livello sintattico si può riscontrare invece una figura classica dello show musical, il film si conclude con una scena corale di ballo al centro della quale c'è la nuova coppia, che è nata proprio attraverso la danza.
Un'altra caratteristica che permette di ricondurre questo film alla tradizione del musical classico è la presenza del "dual-focus": la relazione tra i due membri della coppia è di tipo complementare, ognuno di loro rappresenta il lato nascosto e dimenticato dell'altro.

Lungo la strada che i due percorreranno durante il film le loro personalità andranno mescolandosi e completandosi reciprocamente.
Molto spesso, nel film, è proprio la circostanza della performance artistica che stabilisce una relazione gerarchica tra i due lati opposti della personalità. Il lungo percorso di avvicinamento e di fusione tra i due caratteri emerge fin dalla prima performance della coppia.

Scott insegnerà a Fran a ballare come una professionista, lei insegnerà a lui a ballare seguendo il suo cuore e soprattutto ad avere il coraggio di combattere per le sue idee. "¡Vivir con miedo es cómo vivir a medias!" gli urla Fran all'inizio del film, alla fine Scott farà sue queste parole.
Ancora come nel musical classico i due personaggi sono caratterizzati da due stili di danza diversi.
Gene Kelly in Un americano a Parigi (1951) - Fred Astaire e Ginger Rogers
Ma se nel cinema holliwoodiano alla figura della donna era legata quella del balletto classico e a quella dell'uomo la danza popolare, qui è Scott a ballare la danza istituzionale dei balli di sala e Fran quella popolare. Così, contemporaneamente alla fusione dei caratteri, avviene anche la fusione degli stili di danza. Il paso doble, che Scott dice di saper ballare, è una complicata danza spagnola che, proprio per la sua difficoltà di esecuzione, fuori dal suo paese di origine viene danzata come un fox-trot o in altre maniere non ortodosse. Unendo le loro capacità e i loro stili, i due ragazzi daranno forma alla loro coreografia. Il ballo di sala e la danza di carattere si fonderanno insieme in una dissolvenza di stili.

Luhrmann ha dichiarato di rifarsi ai musical anni Trenta e Quaranta in cui i protagonisti dicevano di amarsi attraverso le canzoni e la danza. In Strictly Ballroom, il regista, ha deciso di trasferire i momenti emozionali della storia all'interno dei numeri di danza. Anche se, come nel backstage musical, i numeri danzati appartengono all'universo dello spettacolo e non a quello quotidiano, in realtà contribuiscono allo svolgimento della storia e, in alcune fasi, 'sono' essi stessi la storia. Non sono momenti che interrompono la narrazione, anzi, è proprio danzando che Scott e Fran capiranno di amarsi, e, ad un livello superiore, è attraverso i momenti danzati che gli spettatori intuiscono questo amore non ancora dichiarato.
Facendo propria anche l'esperienza dei musical anni Ottanta, Strictly Balroom, fa un uso spregiudicato della musica passando senza grossi problemi da quella diegetica a quella extradiegetica senza soluzione di continuità, come nella scena in cui i due, per non farsi scoprire, proseguono le loro prove sul tetto della scuola sulle note extradiegetiche di Time after time, leit-motive della loro storia, mentre un movimento ad ascensore della macchina da presa ci mostra un altro personaggio all'interno della scuola che balla invece sul samba suonato dal giradischi.
Questo primo film segna dunque l'apertura della trilogia in cui Luhrmann inizia a dar forma alla sua poetica fortemente postmoderna, qui agli esordi ma già ben delineata, fatta di continui rimandi e capovolgimenti dei generi e dei canoni del cinema classico e del sapiente uso dello straniamento, attuato sempre attraverso la dimensione artistica - che sia essa costituita dalla danza o dal linguaggio shakespeariano e dalla musica pop come nei successivi due film - per arrivare alla verità delle cose andando oltre una visione ordinaria e condizionata.


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